La scheda
Dove: Foggia
Quando: 20 novembre 2026
Organizzato da: Centro Studi interdisciplinare su complessità e futures studies (CICo) – Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia in collaborazione con il GPRS “Pedagogia e Future studies” della Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale
Metodologia: Piazza creativa
Modalità di partecipazione: Libera
Sito: Link
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In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2026, l’evento prevede la condivisione di buone prassi di ricerca pedagogica dedicate al contrasto alla povertà educativa. È prevista una prima sessione teorica e una seconda sessione di dialogo, condivisione e progettazione partecipata tra professionisti dell’educazione con l’obiettivo di immaginare e costruire scenari plurali sul ruolo futuro delle istituzioni educative e formative a contrasto di tale fenomeno.
L’evento è organizzato per fasi:
- Fase 1: breve presentazione del tema/problema della “povertà educativa” in relazione ai diversi livelli che agiscono sul fenomeno (materiali, culturali, sociali, di genere ecc.) che saranno esplosi per dar corpo a una piattaforma condivisa di temi problemi che si caratterizzano per un forte legame solidale. La fase si conclude con la richiesta di inviare una pagina del proprio diario del futuro e che descriva un pomeriggio di un giorno qualsiasi trascorso in un contesto in cui la povertà educativa non è più un problema.
- Fase 2: costruzione di uno scenario condiviso che rappresenti gli auspici di tutti i soggetti coinvolti nell’azione a partire dalla pagina del diario. L’azione sarà condotta in piccoli gruppi (4-5 persone) e discussa nel grande gruppo per giungere a un’unica proposta.
- Fase 3: identificazione di 3 azioni prioritarie materialmente realizzabili per impattare positivamente sul tema/problema identificato, analizzando per ciascuna sostenibilità, rischi e opportunità.
- Fase 4: realizzazione di un Podcast (interviste sul futuro desiderato, testimonianze di azioni realizzate) che renda anche conto delle proposte emerse dal lavoro del grande gruppo.
L’evento prevede la riflessione su alcune buone prassi pedagogiche (formali, non formali e informali) reputate rilevanti per contrastare la povertà educativa. Si intende realizzare un’esperienza di progettazione partecipata che coinvolga professionisti dell’educazione ad ampio raggio (università, scuola, associazioni, famiglie ecc.) forzando l’impegno a immaginare scenari anticipanti e non solo reattivi alle emergenze presenti in cui attribuire anche un ruolo futuro diverso e più centrato sul problema alle istituzioni educative e formative.

