Assemblea nazionale sul futuro
Un percorso di partecipazione civica, che coinvolgerà le persone, in particolare i giovani, e le istituzioni nella formulazione di proposte per il futuro dell’Italia.
Perché un’Assemblea Nazionale sul Futuro
Troppo spesso le decisioni in Italia sono concentrate sul breve termine, e i giovani non sono protagonisti. Per mettere il futuro al centro della riflessione culturale, politica, economica e sociale del nostro Paese, è fondamentale creare spazi di partecipazione veri.
Il principio di giustizia intergenerazionale, introdotto nella nostra Costituzione nel 2022, deve essere messo in pratica, e per farlo è necessario promuovere un dialogo intergenerazionale sui diritti e gli interessi delle “future generazioni”.
Le assemblee civiche sono uno strumento consolidato per raggiungere questi obiettivi. Diversi Paesi, regioni e città italiane le hanno già sperimentate. Tuttavia, non esiste ancora una piattaforma istituzionale nazionale di questo tipo.
Le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale anche nell’interesse delle generazioni futureLegge sulla Valutazione di impatto generazionale (Vig), 167/2025
Come si svolgerà
La prima Assemblea Nazionale sul Futuro si terrà al termine di un percorso fatto di eventi, iniziative, momenti di ascolto e preparazione, costruito dalle tante organizzazioni che fanno parte di Ecosistema Futuro.
Per tutto il 2026, una fase “Costituente” discuterà le regole e le modalità di realizzazione dell’Assemblea, e i macro temi che verranno discussi. Una piattaforma online permetterà una partecipazione diffusa sul territorio nazionale. Tutti potranno organizzare “Piazze sul futuro”, ossia spazi informali di discussione e riflessione.
La prima Assemblea Nazionale si terrà nel 2027. Circa 150-200 persone, rappresentanti dei vari segmenti della società italiana, discuteranno i temi più rilevanti per il futuro del Paese. L’Assemblea sarà composta in prevalenza da giovani under 30, ovvero coloro che vivranno in pieno gli effetti delle politiche presenti e hanno tutto l’interesse e il diritto di proporre scelte e decisioni lungimiranti per il loro futuro. La prima seduta dell’Assemblea si concluderà con un “Manifesto per il Futuro”, che presenterà principi, valori e proposte di politiche concrete da consegnare al Paese e alle istituzioni italiane ed europee.






