La transizione Giusta: un'impresa comune | A2A
La scheda
Dove: Acerra (Campania), Sestri Levante (Liguria), Monza Brianza (Lombardia), Vasto (Abruzzo)
Quando: 28 ottobre, 12 novembre, 19 novembre, 2 dicembre
Organizzato da: A2A SpA in collaborazione con Factanza
Metodologia: Workshop laboratoriale partecipativo suddiviso in 5 tavoli di confronto tematici con studenti delle quinte degli ITIS del territorio. Attraverso attività guidate e momenti di restituzione in plenaria, giovani, istituzioni, imprese e stakeholder locali sono coinvolti in un percorso di ascolto e dialogo sul futuro del lavoro e della transizione sostenibile nei territori. I tavoli utilizzeranno il metodo SCAMPER, una tecnica creativa che stimola la generazione di nuove idee attraverso la rielaborazione di soluzioni esistenti, invitando i partecipanti a sostituire, combinare, adattare, modificare, eliminare o ribaltare elementi di partenza per immaginare scenari e proposte innovative.
Per maggiori informazioni visita il sito di A2A.
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Il Roadshow dei Forum Multistakeholder A2A è un percorso di ascolto e dialogo che il Gruppo promuove dal 2021 per favorire il confronto con gli stakeholder locali. A partire dal 2026, l’iniziativa si arricchisce del format “La Transizione Giusta: un’impresa comune - Forum GenZ”, realizzato con il supporto di Factanza e dedicato al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Il progetto prevede quattro tappe, pensate per creare un dialogo tra giovani, istituzioni, imprese e attori locali sui temi del lavoro e dello sviluppo sostenibile dei territori.
La prima tappa del percorso sarà in Campania il 28 ottobre 2026, dalle 11:00 alle 13:00, e si terrà in un luogo altamente simbolico per la transizione energetica ed ecologica del territorio: il Termovalorizzatore di Acerra (Napoli).
L'evento, intitolato "La Transizione Giusta: un'impresa comune", vedrà lo svolgimento del Local Talk dedicato al confronto con i giovani e la presentazione ufficiale del Bilancio di Sostenibilità Territoriale Campania di A2A.
L’obiettivo è raccogliere idee, aspettative e priorità dei ragazzi, valorizzandone il contributo nella costruzione di una visione condivisa. Ogni evento si articola in due momenti. Nella prima parte, gli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Tecnici Industriali del territorio partecipano a tavoli di confronto dedicati alle principali sfide del mondo del lavoro, approfondendo temi come stabilità, benessere, sviluppo, territorio e tempo. Gli spunti raccolti vengono successivamente restituiti e messi in dialogo con stakeholder, rappresentanti istituzionali e management aziendale durante la presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale A2A, creando un'occasione di confronto tra priorità emerse dai giovani e prospettive di sviluppo del territorio. A conclusione dell’evento, il professore Vincenzo Schettini, de “La Fisica Che Ci Piace”, terrà uno speech ispirazionale dedicato al futuro del lavoro, delle competenze e al ruolo delle nuove generazioni nella transizione sostenibile.
Pastorel al Museo Civico di Bari: Immagini dal passato, sguardi sul futuro
In occasione della mostra "Pastorel. Il fotografo ritrovato" (prevista tra dicembre 2026 e marzo 2027), il Museo Civico di Bari propone un percorso speciale all'interno del Public Programme del network Musei dei Futuri.
Il progetto parte dagli scatti di Adolfo Porry-Pastorel e dalle fonti storiche custodite ed esposte dal Museo Civico di Bari per intrecciare memoria storica, comprensione del presente e costruzione di scenari futuri. Le immagini d'epoca non sono trattate solo come resti del passato, ma come veri e propri strumenti d'indagine e partecipazione per interrogare il nostro tempo e valutare l'impatto che le nostre scelte odierne avranno sulle società di domani.
Il Percorso e la Metodologia
Il ciclo promosso dal Museo Civico si articola in quattro appuntamenti partecipativi (tra febbraio e marzo 2027). Ogni evento abbina una prima parte di talk/conversazione con esperti (storici, sociologi, studiosi dei media) a un laboratorio pratico in cui il pubblico è chiamato ad attivarsi direttamente.
La traiettoria concettuale segue una progressione chiara:
Osservare il passato → Leggere il presente → Immaginare alternative → Costruire futuri
Programma degli Incontri
1. Le immagini prima della guerra | Leggere i segnali del cambiamento (Febbraio 2027)
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Incontro: Partendo dagli scatti del primo Novecento italiano ed europeo, uno storico guida il pubblico alla lettura del contesto socio-politico. L'osservazione primaria spinge a chiedersi quali tensioni e paure emergano dalle immagini prima ancora di conoscerne l'esito storico.
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Laboratorio – I segnali deboli: I partecipanti lavorano in gruppo per individuare nelle foto storiche i primi indizi di un imminente stravolgimento. Il medesimo approccio critico viene poi applicato all'attualità: quali "segnali deboli" stiamo cogliendo oggi nella nostra società che potrebbero plasmare il futuro?
2. Una fotografia, molte storie | Immagini, informazione e costruzione della realtà (Febbraio 2027)
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Incontro: Attraverso la figura pionieristica di Pastorel nel fotogiornalismo, si riflette sul rapporto tra immagine, informazione e opinione pubblica, mettendo a confronto i media dell'inizio del Novecento con l'era dei social network e dell'Intelligenza Artificiale.
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Laboratorio – Cambiare il punto di vista: I partecipanti analizzano scatti storici decontestualizzati e privi di didascalia, sperimentando come la narrazione possa alterare la percezione della realtà. L'obiettivo finale è interrogarsi su come cambierà il nostro rapporto con la verità visiva in un'epoca di immagini generate o modificate dall'IA.
3. Quando le società si dividono | Conflitti, polarizzazioni e possibilità alternative (Marzo 2027)
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Incontro: Un'analisi visiva delle tensioni sociali ed economiche dell'epoca per comprendere i meccanismi che generano radicalizzazione, polarizzazione e conflitti all'interno della comunità.
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Laboratorio – Scenari alternativi: A partire da un problema attuale, i gruppi costruiscono tre diversi sviluppi a 5, 10 e 20 anni: uno di escalation del conflitto, uno di stasi e uno di cooperazione e dialogo. Il futuro viene così presentato non come un destino ineluttabile, ma come uno spazio aperto plasmato dalle scelte del presente.
4. Cartoline dal futuro | Quale società vogliamo costruire? (Marzo 2027)
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Incontro: Riflessione sull'eredità visiva e culturale che lasceremo alle generazioni prossime.
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Laboratorio – Una fotografia dal 2126: Ogni partecipante immagina, scrive, disegna o crea digitalmente una "fotografia" inviata da Bari tra cento anni, corredata da una breve didascalia esplicativa ("Bari, 2126. Questa fotografia racconta...").
Esito Finale: L'Archivio dei Futuri di Bari
Le immagini e le visioni prodotte durante l'ultimo laboratorio confluiranno in una piccola installazione finale (fisica o digitale) all'interno degli spazi del Museo Civico di Bari.
Nasce così l'Archivio dei Futuri di Bari: uno spazio espositivo e concettuale in cui le fotografie storiche di Pastorel si affiancano alle visioni di una città che non esiste ancora, trasformando il museo in un cantiere aperto di immaginazione civica e responsabilità collettiva.
"Le fotografie di Pastorel documentano un futuro che, per le persone ritratte, non era ancora accaduto. Guardarle oggi significa conoscere ciò che è avvenuto, ma anche interrogarsi su ciò che, nel nostro presente, non è ancora accaduto."
L’Istruzione e il Lavoro di domani nascono a Capua: al Museo Campano arriva una “Piazza sul Futuro”
Immaginare lo sviluppo sostenibile del territorio non come un’ipotesi astratta, ma come un percorso concreto disegnato dalle nuove generazioni. È questo l'obiettivo dell'evento "Sud 100 - Generazione Mediterranea", promossa da Still We Believe APS e in programma il 5 novembre 2026 negli spazi dello storico Museo Provinciale Campano di Capua.
Il progetto si configura come uno spazio di confronto, co-creazione e dialogo in cui giovani, scuole, università, istituzioni, imprese e realtà del terzo settore collaborano per individuare le sfide territoriali e trasformare le criticità locali in opportunità di crescita sostenibile.
Innovazione sociale e laboratori pratici
Attraverso momenti ispirazionali, workshop tematici e metodologii partecipative basate sui laboratori di immaginazione, la Piazza del Futuro "SUD100 - Generazione Mediterranea" vedrà protagonisti tra i 50 e i 100 studenti delle scuole superiori del territorio casertano. Divisi in tavoli di lavoro operativi, i ragazzi discuteranno proposte concrete e si confronteranno su tre pilastri dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite:
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Goal 4 – Istruzione di qualità: per ripensare i modelli formativi e l'accesso alla conoscenza;
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Goal 5 – Parità di genere: per promuovere l'inclusione e contrastare le disparità sul territorio;
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Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: per creare nuove opportunità occupazionali e una crescita sostenibile per i giovani.
L'iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per connettere la memoria storica custodita nel Museo Campano con le visioni di futuro portate dai giovani del territorio.
Info utili
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Dove: Capua (CE), Museo Provinciale Campano
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Quando: Venerdì 6 novembre 2026 | ore 9.00 – 14.00
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Modalità di partecipazione: Ingresso su invito
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Contatti: stillwebelieve.org
Dalla Via Appia al 2050: a Muro Tenente il patrimonio culturale diventa un laboratorio di futuro | Brindisi
Tra le pietre millenarie della Messapia e gli ulivi che delineano il paesaggio salentino, l’archeologia smette di guardare unicamente al passato e si trasforma in uno strumento per immaginare e costruire il domani. Da aprile a giugno 2027, il Parco Archeologico di Muro Tenente (Mesagne - Latiano, BR) ospiterà la rassegna “Dalla via Appia al Mediterraneo: Muro Tenente Agorà dei Futuri”, un ricco programma di attività, laboratori e momenti partecipativi dedicati alle trasformazioni del paesaggio, dell’agricoltura, dei beni culturali e delle comunità locali.
Il Programma
Agorà dei Futuri: “Radici di Domani - Hortus 2050” (Aprile 2027)
Il ciclo di incontri si apre con una tavola rotonda partecipativa che vedrà a confronto cittadini, agricoltori locali, studenti, esperti di sostenibilità e decision maker. L’obiettivo è esplorare le prospettive dell’agricoltura a filiera corta (km zero) e la resilienza del territorio di fronte alle sfide climatiche. Attraverso percorsi di co-progettazione, i partecipanti elaboreranno la “Mappa dei Futuri” del paesaggio agricolo del 2050, definendo azioni concrete e collocando il Parco di Muro Tenente al centro delle strategie di tutela della biodiversità locale.
Laboratorio Didattico: “Archeo-Futuristi e la Scatola del Domani” (Maggio 2027)
Un percorso formativo ed esperienziale pensato per i bambini dai 7 ai 10 anni. Utilizzando appositi kit educativi (Future Box) riadattati al contesto archeologico e paesaggistico, i giovani partecipanti vestiranno i panni di "archeo-futuristi". L'attività mira a stimolare il pensiero critico, la gestione della complessità e una spiccata attitudine all'anticipazione, insegnando ai più piccoli a leggere la storia per orientare il futuro.
Laboratorio Creativo Intergenerazionale: “Appia 2100” (Giugno 2027)
L'antica Regina Viarum diventa lo scenario per una speculazione prospettica a lungo termine. Il laboratorio, aperto a persone di tutte le età, guiderà i partecipanti nell'analisi dei segnali di cambiamento lungo il tracciato della Via Appia e nell'applicazione di tecniche di backcasting (definire una visione futura desiderabile al 2100 e ricostruire a ritroso i passi necessari per realizzarla). L’esito finale del laboratorio sarà la pubblicazione collettiva della “Guida Galattica per i Viandanti della Via Appia del Futuro”.
Workshop Didattico per Famiglie: “Detective dei Segnali Deboli” (Giugno 2027)
Riconoscere i primi indizi del cambiamento prima che diventino tendenze evidenti: è questo il cuore dell'esperienza immersiva proposta nell'area agricola Hortus. Bambini e famiglie esploreranno il paesaggio circostante per identificare i "segnali deboli" ambientali e sociali, riflettendo sul loro impatto sul sistema territorio. Le scoperte e le intuizioni dei partecipanti saranno raccolte e catalogate all'interno dell’“Erbario dei Futuri Possibili”.
Info utili
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Dove: Parco Archeologico di Muro Tenente, Mesagne (BR)
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Quando: Aprile – Giugno 2027
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Info e dettagli: Turismo Comune di Mesagne - Parco Archeologico di Muro Tenente
Biodiversità, tecnologie e futuri del Mediterraneo: la visione del Polo Biblio-Museale di Lecce
Il network del Museo dei Futuri si arricchisce delle progettualità del Polo Biblio-Museale di Lecce, che partecipa attraverso il Museo Sigismondo Castromediano e il Demo Center – Biodiversità, Tecnologie e Futuri del Mediterraneo. L'obiettivo centrale è ripensare il patrimonio culturale come laboratorio attivo di trasformazione e futures literacy, intrecciando memoria, innovazione e tutela ambientale.
Gli appuntamenti in agenda
La programmazione prende vita attraverso due snodi principali, trasformando il museo in un dispositivo d'azione culturale, partecipativa e orientata al futuro.
Museo Sigismondo Castromediano
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ADD – l’Arte diminuisce la distanza (settembre 2026 – giugno 2027)
Un ricco calendario di percorsi tematici, laboratori ed esperienze ludico-didattiche per studenti, famiglie ed educatori, pensato per esplorare la complessa relazione tra esseri umani, tecnologia e ambiente.
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GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo (3 dicembre 2026 – 2 maggio 2027)
Un progetto espositivo che intreccia archeologia e arte contemporanea per valorizzare il patrimonio culturale di Gaza e riflettere sulla costruzione di una memoria mediterranea comune e condivisa.
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Digital Humanities per un Museo accessibile (calendario in via di definizione)
La tecnologia al servizio del pubblico: la creazione di cinque strumenti digitali — tra web app, Intelligenza Artificiale, storytelling interattivo e assistenti conversazionali — per abbattere le barriere di fruizione del patrimonio.
Demo Center – Biodiversità, Tecnologie e Futuri del Mediterraneo
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Percorso esperienziale permanente
Un itinerario immersivo e multimediale dedicato agli ecosistemi del Mediterraneo, ideato per guidare i visitatori nella comprensione delle trasformazioni ambientali in atto e nell'esplorazione dei possibili scenari futuri.
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Agorà dei Futuri – Mediterraneo 2050 (calendario in via di definizione)
Un ciclo di incontri e dibattiti aperti alla cittadinanza per confrontarsi su grandi temi contemporanei: crisi climatica, innovazione tecnologica, sostenibilità e Intelligenza Artificiale.
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Workshop “Tecnologie per il patrimonio e la biodiversità” (calendario in via di definizione)
Sessioni formative per universitari, professionisti e cittadini focalizzate su digital humanities, citizen science, digitalizzazione e tecnologie immersive applicate alla tutela della natura e della cultura.
Info utili
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Promotore: Regione Puglia – Polo Biblio-Museale di Lecce (Network del Museo dei Futuri)
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Quando: Settembre 2026 – 2027
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Dove: Museo Sigismondo Castromediano e Demo Center, Lecce
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Target: Studenti, docenti, famiglie, universitari, operatori culturali, professionisti e cittadini
A World of Potential: quando il museo incontra la scuola | Venezia
Il network del Museo dei Futuri nasce per ripensare lo spazio culturale non solo come luogo di conservazione della memoria, ma come un laboratorio attivo di trasformazione e futures literacy. È in questo orizzonte che si inseriscono iniziative come "A World of Potential", capaci di connettere direttamente le istituzioni culturali con il mondo della scuola per fornire ai giovani le chiavi interpretative del domani. I musei diventano così hub educativi dove si progettano e sperimentano le competenze del futuro, stimolando nelle nuove generazioni la capacità di immaginare e costruire con fiducia il proprio percorso.
In questo percorso si colloca il webinar promosso da Kid Pass School in collaborazione con The Human Safety Net. L'incontro ha offerto a docenti ed educatori spunti e strumenti pratici per guidare bambini e ragazzi alla scoperta dei propri punti di forza personali. Ispirato all'esperienza interattiva dell'omonima mostra ospitata a Venezia, il progetto dimostra come l'esperienza museale possa trasformarsi in un vero percorso di orientamento, capace di sviluppare autoconsapevolezza, empatia e intelligenza emotiva.
Info utili
- Quando: 23 settembre, dalle 16:30 alle 17:30
- Dove: Venezia
Scopri di più su school.kidpass.it
Futuro della città ed equità generazionale - Edizione Brescia | Fondazione Nidi Fioriti
La scheda
Dove: Brescia
Organizzato da: Fondazione Nidi Fioriti ETS
Partecipazione: Ingresso libero con prenotazione
Metodologia: Laboratorio di immaginazione e tavoli di lavoro partecipativi
Sito: www.nidifioriti.org
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Durante il Festival Nidi Fioriti a Brescia, il prossimo 17 e 18 ottobre 2026, presso lo spazio culturale Mo.Ca., bambini, famiglie e visitatori saranno protagonisti della “Città che verrà", un grande pannello collettivo interamente dedicato a immaginare la Brescia del futuro. Attraverso pensieri, disegni e desideri, ciascun partecipante potrà contribuire a delineare come rendere la città del 2050 più accogliente, sostenibile e a misura di bambino.
Le idee, i contributi e i messaggi raccolti lungo tutto il weekend diventaranno il punto di partenza per il panel di approfondimento "Chi governa il futuro? Dall'infanzia alla valutazione d'impatto generazionale", che si terrà sabato 17 ottobre alle ore 11:30. Sarà un momento di aperto confronto per discutere della Brescia di domani e delle responsabilità etiche e politiche legate alle scelte del presente, dalla pianificazione degli spazi urbani fino alla progettazione dei servizi per l’infanzia.
A partire dagli stimoli emersi dall'installazione “La città che verrà”, si confronteranno Anna Frattini (Assessora all’Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Brescia), Raffaela Milano (Save The Children) e i rappresentanti di Ecosistema Futuro, con la moderazione della giornalista Micol Maccario (Pagella Politica).
L'evento rappresenterà un'occasione unica per riflettere sul ruolo attivo delle nuove generazioni nei processi decisionali, promuovendo il benessere familiare, l'istruzione di qualità e la parità di genere.
Futuro del lavoro nell'era dell'Intelligenza Artificiale - Edizione Ceccano | Fondazione Brodolini
La scheda
Dove: Ceccano (FR) – Liceo scientifico e linguistico
Quando: 2 novembre 2026, dalle 9:00 alle 18:00
Organizzato da: Fondazione Giacomo Brodolini ETS
Partecipazione: Gratuita, posti limitati su prenotazione
Programma: Puoi leggere la locandina qui
Metodologia: Laboratorio di immaginazione e tavoli di lavoro
Sito: https://www.fondazionebrodolini.it/
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Il Tour del Futuro è un laboratorio partecipativo organizzato dalla Fondazione Giacomo Brodolini a Ceccano (FR) il 2 novembre 2026, dalle 9:00 alle 18:00, presso il Liceo scientifico e linguistico di Ceccano, che coinvolgerà un gruppo ristretto di studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado in una giornata dedicata a immaginare e discutere il futuro del lavoro nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
Attraverso attività pratiche, momenti di confronto e lavoro di gruppo, i partecipanti saranno accompagnati nell’esplorazione e costruzione di diversi scenari futuri, partendo dalle trasformazioni tecnologiche, sociali e ambientali già in corso. Il laboratorio utilizzerà strumenti di foresight, scenario building e policy design per aiutare a comprendere come i futuri possibili possano essere orientati attraverso scelte e politiche concrete.
Un tema centrale sarà quello delle nuove competenze per il mercato del lavoro del futuro: con la rapida evoluzione dell'Intelligenza Artificiale, il valore del lavoro umano si sposterà progressivamente dalla pura esecuzione verso la supervisione, l'interpretazione e la progettazione, richiedendo lo sviluppo di competenze trasversali, relazionali e di pensiero sistemico.
Durante la giornata, articolata tra workshop pratici, masterclass di comunicazione, lavoro di squadra e momenti di networking, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con altri partecipanti, mettere in gioco le proprie idee e costruire insieme proposte concrete. Le riflessioni e i contributi emersi confluiranno nel percorso di costruzione del Manifesto per il Lavoro Sostenibile, che sarà consegnato ufficialmente ai vertici del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nella prossima primavera, all'interno delle iniziative per la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS).
Il Tour del Futuro è quindi un’occasione per sperimentare nuovi strumenti, sviluppare capacità di pensiero critico e progettazione e, soprattutto, contribuire in prima persona a immaginare il lavoro di domani.
Qualità del lavoro e AI: ad Aosta la nuova tappa del Tour del Futuro
La scheda
Dove: Valle d'Aosta
Quando: 12 novembre 2026 dalle 9:00 alle 18:00
Partecipazione: In presenza
Ingresso: Libero con prenotazione obbligatoria
Programma: puoi leggere la locandina qui
Organizzatore: Fondazione Giacomo Brodolini ETS (www.fondazionebrodolini.it)
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Entro il 2035, l’Intelligenza Artificiale non sarà più un semplice assistente digitale, ma un "agente" autonomo capace di agire in autonomia. Il lavoro umano si sposterà sempre più dal "fare compiti" al "definire risultati". Ma quale sarà l'impatto reale di questa trasformazione? Dipenderà dalle nostre scelte.
Per dare forma e indirizzo a questo cambiamento, il 12 novembre 2026, dalle 9:00 alle 18:00, Le Pépinières della Regione VdA ospiteranno la tappa aostana del Tour del Futuro, laboratorio partecipativo promosso dalla Fondazione Giacomo Brodolini ETS. L'iniziativa, interamente gratuita e a numero chiuso, è rivolta a studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado desiderosi di incidere sul mondo del lavoro di domani.
Un laboratorio di Strategic Foresight con impatto istituzionale
Basato sulla metodologia dello Strategic Foresight, il laboratorio guiderà i giovani nell'esplorazione di come l’IA, la transizione ecologica e l’innovazione digitale ridisegneranno il mercato del lavoro del 2035. Il focus della tappa di Aosta sarà concentrato sulla qualità del lavoro (condizioni materiali, benessere psicologico, relazioni ed equità) e sui rischi legati a nuove asimmetrie informative o forme di controllo.
L'elemento di forza del laboratorio è il suo sbocco istituzionale: le riflessioni e le proposte elaborate nei tavoli di lavoro confluiranno nel Manifesto per il Lavoro Sostenibile, un documento programmatico che sarà consegnato ufficialmente ai vertici del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nella primavera successiva.
Immaginare il lavoro di domani: a Torino arriva il Tour del Futuro
La scheda
Dove: Torino
Quando: 13 novembre dalle 9:00 alle 18:00
Organizzato da: Fondazione Giacomo Brodolini ETS
Metodologia: Laboratorio di immaginazione - tavoli di lavoro
Programma: Puoi leggere la locandina qui
Sito: www.fondazionebrodolini.it
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Come cambierà il mondo del lavoro nell’era dell’Intelligenza Artificiale? E in che modo i sistemi formativi possono evolversi per rispondere alle sfide della transizione ecologica e della digitalizzazione? Per rispondere a queste domande non basta analizzare i dati del presente: occorre dare voce ai protagonisti del domani.
Il 13 novembre 2026, dalle 9:00 alle 18:00, l’Open Incet di Torino ospiterà il Tour del Futuro, un laboratorio partecipativo promosso dalla Fondazione Giacomo Brodolini ETS. L'iniziativa coinvolgerà un gruppo selezionato di studenti delle scuole secondarie di secondo grado in una giornata interamente dedicata all'esplorazione e alla co-progettazione degli scenari lavorativi a venire.
Un laboratorio di foresight e policy design
Attraverso metodologie di foresight, scenario building e policy design, i giovani partecipanti saranno guidati in un percorso pratico per comprendere come le decisioni di oggi possano orientare i futuri possibili. Tra i temi centrali della giornata spicca la formazione per il lavoro sostenibile, con un focus specifico su come ripensare le competenze e i percorsi formativi di fronte all'impatto disruptive dell'IA, ai cambiamenti demografici e alle esigenze della transizione verde.
I tavoli di lavoro offriranno uno spazio di dibattito aperto e collaborativo, stimolando il pensiero critico e la creatività dei ragazzi. Le idee, le visioni e le proposte concrete elaborate dagli studenti non rimarranno su carta: confluiranno direttamente nella stesura di un Manifesto del lavoro sostenibile, un documento programmatico destinato a essere portato all’attenzione delle istituzioni.
L'evento è rivolto a studenti e giovani under 35 ed è strutturato per accogliere tra i 50 e i 100 partecipanti.










