Pastorel al Museo Civico di Bari: Immagini dal passato, sguardi sul futuro
In occasione della mostra "Pastorel. Il fotografo ritrovato" (prevista tra dicembre 2026 e marzo 2027), il Museo Civico di Bari propone un percorso speciale all'interno del Public Programme del network Musei dei Futuri.
Il progetto parte dagli scatti di Adolfo Porry-Pastorel e dalle fonti storiche custodite ed esposte dal Museo Civico di Bari per intrecciare memoria storica, comprensione del presente e costruzione di scenari futuri. Le immagini d'epoca non sono trattate solo come resti del passato, ma come veri e propri strumenti d'indagine e partecipazione per interrogare il nostro tempo e valutare l'impatto che le nostre scelte odierne avranno sulle società di domani.
Il Percorso e la Metodologia
Il ciclo promosso dal Museo Civico si articola in quattro appuntamenti partecipativi (tra febbraio e marzo 2027). Ogni evento abbina una prima parte di talk/conversazione con esperti (storici, sociologi, studiosi dei media) a un laboratorio pratico in cui il pubblico è chiamato ad attivarsi direttamente.
La traiettoria concettuale segue una progressione chiara:
Osservare il passato → Leggere il presente → Immaginare alternative → Costruire futuri
Programma degli Incontri
1. Le immagini prima della guerra | Leggere i segnali del cambiamento (Febbraio 2027)
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Incontro: Partendo dagli scatti del primo Novecento italiano ed europeo, uno storico guida il pubblico alla lettura del contesto socio-politico. L'osservazione primaria spinge a chiedersi quali tensioni e paure emergano dalle immagini prima ancora di conoscerne l'esito storico.
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Laboratorio – I segnali deboli: I partecipanti lavorano in gruppo per individuare nelle foto storiche i primi indizi di un imminente stravolgimento. Il medesimo approccio critico viene poi applicato all'attualità: quali "segnali deboli" stiamo cogliendo oggi nella nostra società che potrebbero plasmare il futuro?
2. Una fotografia, molte storie | Immagini, informazione e costruzione della realtà (Febbraio 2027)
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Incontro: Attraverso la figura pionieristica di Pastorel nel fotogiornalismo, si riflette sul rapporto tra immagine, informazione e opinione pubblica, mettendo a confronto i media dell'inizio del Novecento con l'era dei social network e dell'Intelligenza Artificiale.
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Laboratorio – Cambiare il punto di vista: I partecipanti analizzano scatti storici decontestualizzati e privi di didascalia, sperimentando come la narrazione possa alterare la percezione della realtà. L'obiettivo finale è interrogarsi su come cambierà il nostro rapporto con la verità visiva in un'epoca di immagini generate o modificate dall'IA.
3. Quando le società si dividono | Conflitti, polarizzazioni e possibilità alternative (Marzo 2027)
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Incontro: Un'analisi visiva delle tensioni sociali ed economiche dell'epoca per comprendere i meccanismi che generano radicalizzazione, polarizzazione e conflitti all'interno della comunità.
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Laboratorio – Scenari alternativi: A partire da un problema attuale, i gruppi costruiscono tre diversi sviluppi a 5, 10 e 20 anni: uno di escalation del conflitto, uno di stasi e uno di cooperazione e dialogo. Il futuro viene così presentato non come un destino ineluttabile, ma come uno spazio aperto plasmato dalle scelte del presente.
4. Cartoline dal futuro | Quale società vogliamo costruire? (Marzo 2027)
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Incontro: Riflessione sull'eredità visiva e culturale che lasceremo alle generazioni prossime.
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Laboratorio – Una fotografia dal 2126: Ogni partecipante immagina, scrive, disegna o crea digitalmente una "fotografia" inviata da Bari tra cento anni, corredata da una breve didascalia esplicativa ("Bari, 2126. Questa fotografia racconta...").
Esito Finale: L'Archivio dei Futuri di Bari
Le immagini e le visioni prodotte durante l'ultimo laboratorio confluiranno in una piccola installazione finale (fisica o digitale) all'interno degli spazi del Museo Civico di Bari.
Nasce così l'Archivio dei Futuri di Bari: uno spazio espositivo e concettuale in cui le fotografie storiche di Pastorel si affiancano alle visioni di una città che non esiste ancora, trasformando il museo in un cantiere aperto di immaginazione civica e responsabilità collettiva.
"Le fotografie di Pastorel documentano un futuro che, per le persone ritratte, non era ancora accaduto. Guardarle oggi significa conoscere ciò che è avvenuto, ma anche interrogarsi su ciò che, nel nostro presente, non è ancora accaduto."
L’Istruzione e il Lavoro di domani nascono a Capua: al Museo Campano arriva una “Piazza sul Futuro”
Immaginare lo sviluppo sostenibile del territorio non come un’ipotesi astratta, ma come un percorso concreto disegnato dalle nuove generazioni. È questo l'obiettivo dell'evento "Sud 100 - Generazione Mediterranea", promossa da Still We Believe APS e in programma il 5 novembre 2026 negli spazi dello storico Museo Provinciale Campano di Capua.
Il progetto si configura come uno spazio di confronto, co-creazione e dialogo in cui giovani, scuole, università, istituzioni, imprese e realtà del terzo settore collaborano per individuare le sfide territoriali e trasformare le criticità locali in opportunità di crescita sostenibile.
Innovazione sociale e laboratori pratici
Attraverso momenti ispirazionali, workshop tematici e metodologii partecipative basate sui laboratori di immaginazione, la Piazza del Futuro "SUD100 - Generazione Mediterranea" vedrà protagonisti tra i 50 e i 100 studenti delle scuole superiori del territorio casertano. Divisi in tavoli di lavoro operativi, i ragazzi discuteranno proposte concrete e si confronteranno su tre pilastri dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite:
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Goal 4 – Istruzione di qualità: per ripensare i modelli formativi e l'accesso alla conoscenza;
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Goal 5 – Parità di genere: per promuovere l'inclusione e contrastare le disparità sul territorio;
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Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: per creare nuove opportunità occupazionali e una crescita sostenibile per i giovani.
L'iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per connettere la memoria storica custodita nel Museo Campano con le visioni di futuro portate dai giovani del territorio.
Info utili
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Dove: Capua (CE), Museo Provinciale Campano
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Quando: Venerdì 6 novembre 2026 | ore 9.00 – 14.00
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Modalità di partecipazione: Ingresso su invito
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Contatti: stillwebelieve.org
Dalla Via Appia al 2050: a Muro Tenente il patrimonio culturale diventa un laboratorio di futuro | Brindisi
Tra le pietre millenarie della Messapia e gli ulivi che delineano il paesaggio salentino, l’archeologia smette di guardare unicamente al passato e si trasforma in uno strumento per immaginare e costruire il domani. Da aprile a giugno 2027, il Parco Archeologico di Muro Tenente (Mesagne - Latiano, BR) ospiterà la rassegna “Dalla via Appia al Mediterraneo: Muro Tenente Agorà dei Futuri”, un ricco programma di attività, laboratori e momenti partecipativi dedicati alle trasformazioni del paesaggio, dell’agricoltura, dei beni culturali e delle comunità locali.
Il Programma
Agorà dei Futuri: “Radici di Domani - Hortus 2050” (Aprile 2027)
Il ciclo di incontri si apre con una tavola rotonda partecipativa che vedrà a confronto cittadini, agricoltori locali, studenti, esperti di sostenibilità e decision maker. L’obiettivo è esplorare le prospettive dell’agricoltura a filiera corta (km zero) e la resilienza del territorio di fronte alle sfide climatiche. Attraverso percorsi di co-progettazione, i partecipanti elaboreranno la “Mappa dei Futuri” del paesaggio agricolo del 2050, definendo azioni concrete e collocando il Parco di Muro Tenente al centro delle strategie di tutela della biodiversità locale.
Laboratorio Didattico: “Archeo-Futuristi e la Scatola del Domani” (Maggio 2027)
Un percorso formativo ed esperienziale pensato per i bambini dai 7 ai 10 anni. Utilizzando appositi kit educativi (Future Box) riadattati al contesto archeologico e paesaggistico, i giovani partecipanti vestiranno i panni di "archeo-futuristi". L'attività mira a stimolare il pensiero critico, la gestione della complessità e una spiccata attitudine all'anticipazione, insegnando ai più piccoli a leggere la storia per orientare il futuro.
Laboratorio Creativo Intergenerazionale: “Appia 2100” (Giugno 2027)
L'antica Regina Viarum diventa lo scenario per una speculazione prospettica a lungo termine. Il laboratorio, aperto a persone di tutte le età, guiderà i partecipanti nell'analisi dei segnali di cambiamento lungo il tracciato della Via Appia e nell'applicazione di tecniche di backcasting (definire una visione futura desiderabile al 2100 e ricostruire a ritroso i passi necessari per realizzarla). L’esito finale del laboratorio sarà la pubblicazione collettiva della “Guida Galattica per i Viandanti della Via Appia del Futuro”.
Workshop Didattico per Famiglie: “Detective dei Segnali Deboli” (Giugno 2027)
Riconoscere i primi indizi del cambiamento prima che diventino tendenze evidenti: è questo il cuore dell'esperienza immersiva proposta nell'area agricola Hortus. Bambini e famiglie esploreranno il paesaggio circostante per identificare i "segnali deboli" ambientali e sociali, riflettendo sul loro impatto sul sistema territorio. Le scoperte e le intuizioni dei partecipanti saranno raccolte e catalogate all'interno dell’“Erbario dei Futuri Possibili”.
Info utili
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Dove: Parco Archeologico di Muro Tenente, Mesagne (BR)
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Quando: Aprile – Giugno 2027
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Info e dettagli: Turismo Comune di Mesagne - Parco Archeologico di Muro Tenente
Biodiversità, tecnologie e futuri del Mediterraneo: la visione del Polo Biblio-Museale di Lecce
Il network del Museo dei Futuri si arricchisce delle progettualità del Polo Biblio-Museale di Lecce, che partecipa attraverso il Museo Sigismondo Castromediano e il Demo Center – Biodiversità, Tecnologie e Futuri del Mediterraneo. L'obiettivo centrale è ripensare il patrimonio culturale come laboratorio attivo di trasformazione e futures literacy, intrecciando memoria, innovazione e tutela ambientale.
Gli appuntamenti in agenda
La programmazione prende vita attraverso due snodi principali, trasformando il museo in un dispositivo d'azione culturale, partecipativa e orientata al futuro.
Museo Sigismondo Castromediano
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ADD – l’Arte diminuisce la distanza (settembre 2026 – giugno 2027)
Un ricco calendario di percorsi tematici, laboratori ed esperienze ludico-didattiche per studenti, famiglie ed educatori, pensato per esplorare la complessa relazione tra esseri umani, tecnologia e ambiente.
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GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo (3 dicembre 2026 – 2 maggio 2027)
Un progetto espositivo che intreccia archeologia e arte contemporanea per valorizzare il patrimonio culturale di Gaza e riflettere sulla costruzione di una memoria mediterranea comune e condivisa.
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Digital Humanities per un Museo accessibile (calendario in via di definizione)
La tecnologia al servizio del pubblico: la creazione di cinque strumenti digitali — tra web app, Intelligenza Artificiale, storytelling interattivo e assistenti conversazionali — per abbattere le barriere di fruizione del patrimonio.
Demo Center – Biodiversità, Tecnologie e Futuri del Mediterraneo
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Percorso esperienziale permanente
Un itinerario immersivo e multimediale dedicato agli ecosistemi del Mediterraneo, ideato per guidare i visitatori nella comprensione delle trasformazioni ambientali in atto e nell'esplorazione dei possibili scenari futuri.
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Agorà dei Futuri – Mediterraneo 2050 (calendario in via di definizione)
Un ciclo di incontri e dibattiti aperti alla cittadinanza per confrontarsi su grandi temi contemporanei: crisi climatica, innovazione tecnologica, sostenibilità e Intelligenza Artificiale.
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Workshop “Tecnologie per il patrimonio e la biodiversità” (calendario in via di definizione)
Sessioni formative per universitari, professionisti e cittadini focalizzate su digital humanities, citizen science, digitalizzazione e tecnologie immersive applicate alla tutela della natura e della cultura.
Info utili
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Promotore: Regione Puglia – Polo Biblio-Museale di Lecce (Network del Museo dei Futuri)
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Quando: Settembre 2026 – 2027
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Dove: Museo Sigismondo Castromediano e Demo Center, Lecce
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Target: Studenti, docenti, famiglie, universitari, operatori culturali, professionisti e cittadini
Scienza e natura a Villa Brandi: arriva il MiniBioBlitz per Urban Nature 2026 | Siena
Siena – Il 3 e 4 ottobre 2026, in occasione della campagna WWF Urban Nature, i Musei Nazionali di Siena e il Museo di Storia Naturale dei Fisiocritici promuovono "Osservando la natura. MiniBioBlitz a Villa Brandi" nella storica dimora di Vignano (Siena).
L'iniziativa invita cittadini e famiglie a diventare "scienziati per un giorno": affiancati da esperti naturalisti, i partecipanti esploreranno i giardini della villa per mappare la biodiversità locale e condividere le osservazioni di flora e fauna tramite l'app iNaturalist. Sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate all'interno della dimora di Cesare Brandi e ad approfondimenti scientifici nella Tinaia.
Il Programma del 3 ottobre
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Ore 09:30: 1° Percorso Naturalistico / 1ª Visita Guidata alla Villa
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Ore 11:30: 2° Percorso Naturalistico / 2ª Visita Guidata alla Villa
Info pratiche
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Dove: Villa Brandi, Strada di Busseto 42, Vignano (Siena)
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Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria a mn-si.comunicazione@cultura.gov.it
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Note: Consigliati abbigliamento e scarpe sportive. Scaricare l'app iNaturalist prima dell'evento.
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Dettagli: museostorianaturalesiena.it
Dagli ecosistemi all'IA: la scienza di domani al MUSE | Trento
Nell’ambito del Network Musei dei Futuri, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento propone da settembre 2026 a febbraio 2027 un ciclo di mostre, laboratori ed esperienze partecipative. L'obiettivo è esplorare la Futures Literacy come competenza trasversale alle pratiche museali: dall'allestimento alla didattica, dal dibattito pubblico alla progettazione speculativa.
Il Calendario delle Iniziative
- Da settembre 2026 | Un pianeta che cambia – visita guidata sui futuri
Un percorso guidato e interattivo tra le collezioni del museo per comprendere i sistemi complessi e le trasformazioni del pianeta. Attraverso exhibit, esperimenti e lo strumento del "Cono dei Futuri", il pubblico impara a distinguere tra futuri possibili, plausibili, probabili e preferibili, riflettendo sull'impatto delle proprie scelte nella costruzione del domani. - 16 ottobre 2026 – 6 giugno 2027 | MUSE Agorà – Parlamento della biodiversità
Una nuova mostra all'interno dello spazio Agorà, accompagnata da un programma di incontri pubblici dedicati al confronto sui futuri della biodiversità e sul rapporto tra società umane e sistemi naturali, che include l'attività educativa "Se le altre specie potessero prendere parola?", un laboratorio di immedesimazione ed empatia in cui i partecipanti diventano delegati di una specie animale o vegetale per portarne la voce in un ipotetico parlamento con dibattito e votazione finale. - Novembre 2026 | Alice is Missing – Speculative design partecipativo
Un laboratorio esperienziale basato sullo speculative design per indagare i futuri caratterizzati da fragilità sociali, relazionali e prospettive di genere. L'attività adotta la narrazione di scenari futuri e la metodologia Most Significant Change (MSC) per sviluppare riflessione critica e consapevolezza. - 19 dicembre 2026 – 26 settembre 2027 | Io & AI – Prospettive sui futuri della co-evoluzione
Una mostra interattiva e immersiva articolata in sette ambienti tematici e guidata da un’intelligenza artificiale. Un viaggio tra origine, funzionamento e implicazioni sociali dell'IA per interrogarsi sulle possibili forme di co-evoluzione tra esseri umani e sistemi artificiali. - Febbraio 2027 | Progettare futuri lontani: robotica, intelligenza artificiale e vita su Marte
Una sfida progettuale per i più giovani ambientata nel contesto dell'esplorazione spaziale. Prima di passare alla fase tecnica con robotica e intelligenza artificiale, i partecipanti sono chiamati a immaginare la vita su Marte, interrogandosi sui bisogni, le tecnologie, l'ambiente e la società del futuro.
Info e Partecipazione
Tutte le iniziative offrono l'opportunità di allenare la capacità di immaginazione e pensiero anticipante attorno alle grandi sfide scientifiche e sociali contemporanee.
- Dove: MUSE – Museo delle Scienze di Trento
- Quando: Settembre 2026 – Febbraio 2027
- Mostre e dettagli: ilmuseperlascuola.muse.it
Archeologia del futuro: il Public Programme degli Ipogei di Trinitapoli
Nell’ambito delle iniziative promosse dal Network Musei dei Futuri, il Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli, gestito dall’Associazione Culturale Tautor, con la direzione scientifica di Anna Maria Tunzi e la curatrice Mariangela Lo Zupone, insieme alla Coordinatrice della Rete Museale AltApulia, Daniela Ventrelli (Puglia Culture - Regione Puglia), intende sviluppare un articolato programma di attività volto a stimolare una riflessione condivisa sul ruolo contemporaneo e prospettico delle istituzioni museali, con particolare riferimento al contesto territoriale di Trinitapoli.
Il progetto si configura come un percorso integrato di partecipazione, formazione e sperimentazione culturale, fondato sul coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, dei professionisti del settore e della comunità scientifica.
Programma delle attività
21 novembre 2026
Materia e algoritmo, il patrimonio tra archeologia e codice
Mostra temporanea e installazione multimediale
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Artista: Gabriele Strada
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A cura di: Davide Russo
Realizzazione di una mostra espositiva dell’artista digitale Gabriele Strada, intitolata “Materia e algoritmo, il patrimonio tra archeologia e codice”. L’esposizione intende esplorare il rapporto tra patrimonio archeologico e linguaggi contemporanei attraverso un approccio multimediale e immersivo.
Strada, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bari in Nuove Tecnologie dell’Arte - Arte e progettazione nel Metaverso, sviluppa installazioni che integrano sound design, sistemi interattivi e ambienti virtuali, ponendo il pubblico al centro di un’esperienza sensoriale e partecipativa. Le sue opere, caratterizzate da una forte componente tecnologica che spazia dall’hardware al software per la multimedialità, mirano a reinterpretare il patrimonio culturale in chiave innovativa, favorendo nuove modalità di fruizione e coinvolgimento. Tali modalità saranno collegate in modo originale agli esercizi di simulazione sui futuri scenari possibili.
28–29 novembre 2026
Play the space
Laboratorio didattico e di sperimentazione creativa
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A cura di: Gabriele Strada
Il laboratorio didattico “Play the space” è concepito come uno spazio di sperimentazione creativa e interdisciplinare. Propone ai partecipanti un percorso incentrato sull’utilizzo del corpo quale strumento progettual-relazionale per l’elaborazione di spazi abitabili, attraverso un’integrazione di pratiche analogiche e multimediali e l’impiego di tecnologie interattive.
L’esperienza laboratoriale intende promuovere una forma di didattica aperta e accessibile, capace di favorire la partecipazione attiva e consapevole, consentendo al contempo ai partecipanti di vivere e abitare lo spazio museale in maniera libera e non necessariamente connessa a contenuti disciplinari specifici. Le attività saranno liberamente ispirate al tema dei futuri possibili.
12 dicembre 2026
Il Museo di domani, tra passato e futuro digitale
Tavola rotonda
La tavola rotonda “Il Museo di domani, tra passato e futuro digitale” propone un confronto tra competenze diversificate per offrire una visione articolata e interdisciplinare delle trasformazioni in atto nel settore museale.
In particolare, si prevede la partecipazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province Barletta-Andria-Trani e Foggia per approfondire due temi fondamentali:
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Conservazione e tutela: analisi di casi di studio relativi a reperti dell’età del bronzo.
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Educazione e ricerca: potenzialità delle attività didattiche innovative e delle esperienze immersive nella costruzione del pubblico del futuro.
Saranno inoltre affrontati i processi di digitalizzazione dei reperti attraverso droni, fotogrammetria e ricostruzioni tridimensionali, le applicazioni immersive destinate al pubblico (ArchiViz), gli archivi digitali, la metadatazione, gli open data culturali e le pratiche di storytelling digitale. Nell’ambito della più moderna museologia saranno approfonditi anche i temi dei modelli innovativi di fruizione museale, della sostenibilità e dell’accessibilità.
14–19 dicembre 2026
Il laboratorio delle emozioni
Laboratori didattici per le scuole primarie
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A cura di: Dimensions Art
I laboratori didattici “Il laboratorio delle emozioni” sono rivolti alle scuole primarie e saranno realizzati mediante l’impiego di dispositivi digitali e strumenti interattivi. L'obiettivo è favorire l’accesso dei più giovani al contesto museale attraverso modalità dinamiche, inclusive e stimolanti. Le attività saranno liberamente ispirate al tema dei futuri possibili, con modalità originali e sempre differenti proposte e ideate dagli artisti coinvolti.
Info e Partecipazione
Il programma si rivolge a studenti, cittadini, professionisti e ricercatori attraverso format aperti e partecipativi.
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Dove: Museo Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli e altri spazi del territorio
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Quando: Novembre – Dicembre 2026
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Sito ufficiale: ipogeiditrinitapoli.it
Futuro Remoto XL: 40 anni di immaginazione collettiva e visione del domani | Napoli
Nel 1987 nasceva a Napoli Futuro Remoto, il primo festival della scienza in Europa, spinto da una domanda semplice e radicale: quale ruolo possono avere conoscenza, ricerca e immaginazione nella costruzione del domani? A quarant’anni da quel primo capitolo, la XL edizione del festival rinnova lo stesso interrogativo scegliendo il tema “L’immaginazione di futuri | Quarant’anni di futuro condiviso”, riaffermando l’immaginazione come strumento civile per comprendere e trasformare la realtà.
In un'epoca segnata da crisi climatica, transizioni energetiche e tecnologiche, rivoluzioni nella salute globale e profondi cambiamenti nel modo di vivere e lavorare, la manifestazione offre uno spazio collettivo in cui esercitare la capacità di progettare scenari possibili. L'avvio simbolico del programma è fissato per il 16 ottobre 2026 a Città della Scienza, esattamente quarant’anni dopo l’inaugurazione della prima storica edizione.
Il programma centrale si terrà dall’11 al 15 novembre 2026 negli spazi di Città della Scienza con iniziative diffuse su tutto il territorio regionale. Il palinsesto coinvolgerà scuole, università, enti di ricerca, imprese e cittadini in un laboratorio aperto di cittadinanza scientifica attraverso un ricco insieme di format:
- Future Lab: Laboratori partecipativi dove ricercatori, esperti di Futures Literacy, designer e artisti guidano i partecipanti nell'esplorazione di visioni condivise basate sui principi di Sviluppo Sostenibile e One Health.
- Mappe, Assemblee e Maratone: Spazi dedicati al dibattito aperto come le Mappe dei Futuri Possibili, le Assemblee dei Futuri e le Maratone delle Domande, pensati per favorire il confronto diretto tra ricerca, istituzioni e comunità.
Come partecipare
Tutti gli appuntamenti — tra conferenze, spettacoli, workshop e percorsi educativi — sono gratuiti e aperti a cittadini, famiglie, scuole, docenti, ricercatori e imprese.
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Dove: Presso Città della Scienza (Via Coroglio 57/104, Napoli) e in diverse sedi diffuse in tutta la Campania.
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Info e iscrizioni: I dettagli sulle modalità di prenotazione per i singoli eventi saranno pubblicati sulla pagina ufficiale di Futuro Remoto 2026.
Immaginare l'indomani: al Mart parte il ciclo "Io, l'arte e i futuri" | Rovereto
I musei contemporanei si trasformano in veri e propri hub di anticipazione strategica e immaginazione collettiva, andando ben oltre la semplice conservazione del passato. In questa prospettiva si inserisce la nuova edizione di "Io, l’arte e i futuri", progetto promosso dal Mart di Trento e Rovereto all'interno del Network Musei dei Futuri, in collaborazione con l’Italian Institute for the Future e l’ALAF-Associação Latina de Futuros. L'iniziativa mira a sviluppare la Futures Literacy (l'alfabetizzazione ai futuri), stimolando il pensiero critico e la co-creazione di scenari sostenibili e desiderabili attraverso i linguaggi dell'arte.
Il percorso è ideato e curato da Joice Preira, che ne ha definito la struttura complessiva, i contenuti e i laboratori didattici per il Mart. Il progetto prevede inoltre un modulo dedicato al personale dell’Area Educazione-Mediazione del museo, co-progettato con Carlo Tamanini.
Il percorso si articola in cinque webinar gratuiti, in programma ogni lunedì dalle 17:30 alle 19:00. Un ciclo di confronti multidisciplinari per esplorare il domani tra arte, etnografia, letteratura e design speculativo.
12 ottobre 2026 | Futuri personali – Joice Preira | Iscrizione al primo incontro
19 ottobre 2026 | Arte, etnografia e futuri – Paula Zuccotti | Iscrizione al secondo incontro
26 ottobre 2026 | Il Museu do Amanhã di Rio de Janeiro – Marina Piquet e Fabio Scarano | Iscrizione al terzo incontro
2 novembre 2026 | Co-spirazioni per il futuro: letteratura ecodistopica ispanoamericana – Federica Moscatelli | Iscrizione al quarto incontro
9 novembre 2026 | Dal possibile al plurale: design speculativo e immaginazione collettiva latinoamericana – Renan Lessa, Bruno Macedo e Susan Moreno
La partecipazione è aperta a tutti su registrazione. Ad ogni appuntamento viene rilasciato, su richiesta, un attestato di partecipazione valido ai fini dell'aggiornamento professionale.
In linea con le direttive UNESCO sull'importanza dell'anticipazione strategica di fronte al cambiamento, il programma del Mart si completa con tre iniziative pratiche e formative curate dalla ricercatrice in Futures Studies Joice Preira:
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Crononauta (Scuola primaria e secondaria di I grado): Un laboratorio al Mart di Rovereto (1 incontro di 2 ore, attivo per l'A.S. 2026-2027) che coinvolge le classi in viaggi simulati nel domani guidati dalle opere d'arte, partendo da un oggetto personale portato da casa.
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Futuri in prima persona (Scuola secondaria di I e II grado): Un percorso laboratoriale (1 incontro di 2 ore, A.S. 2026-2027) in cui gli studenti elaborano narrazioni del proprio domani attraverso l'arte contemporanea, diventando al tempo stesso autori, registi e scenografi del proprio punto di vista.
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I futuri, la mediazione museale e il Mart: Un ciclo di formazione in 4 moduli (da novembre a marzo) ideato con Carlo Tamanini e rivolto allo staff dell’Area Educazione-Mediazione del Mart, pensato per integrare le migliori prassi internazionali nei nuovi prototipi educativi del museo.
Info utili:
Data: 12 ottobre – 9 novembre 2026, tutti i lunedì dalle 17:30 alle 19:00
Dove: Online
Link: https://www.mart.tn.it/mostre/io-l-arte-e-i-futuri-futuri-personali-161943
Open Night 2026: la scienza si fa esperienza al Museo Scienza e Tecnologia di Milano
In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia organizza un evento dedicato a chi studia e interpreta il mondo scientifico nelle sue interazioni con la società. Attraverso talk, laboratori, performance e dialoghi one-to-one, la Open Night 2026 invita il pubblico a esplorare i temi chiave dell'innovazione: dall'impatto dell'intelligenza artificiale all'esplorazione spaziale e la space economy, fino alla gestione delle risorse idriche, la prevenzione, la salute e la creatività digitale. Nel bicentenario voltiano si rifletterà inoltre sull'eredità di Alessandro Volta e sulle nuove frontiere dell'energia sostenibile, con la riproduzione in laboratorio della storica pila. Durante tutta la serata sarà possibile visitare liberamente l'intero Museo, partecipando a iniziative al confine tra scienza, tecnologia e musica per riflettere insieme sui rischi, le opportunità e i futuri possibili della nostra società.
Info utili
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Quando: 25 Settembre 2026, dalle ore 18:00 alle 23:30
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Dove: Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (Milano)
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Programma e aggiornamenti: Il programma dettagliato è stato pubblicato sulla pagina ufficiale dell'evento Museo Scienza – Open Night.










